Il giustiziere della notte

20 04 2010

Mah…che dire di questo film, che incuriosito per anni, ma soprattutto per l’abnorme quantità di sequel, ho registrato senza neanche sapere perché? E’ abbastanza ripetitivo, perché chi viene giustiziato quasi sempre è nero e quasi sempre ha il coltello. Poi il modus operandi del protagonista è sempre lo stesso, e la polizia non riesce a fare granché, tra procuratori attenti e massa agognante una giustizia privata. Poi la regia non è che sia tanto originale, anzi, certi primi piani di Bronson sono immotivati, e le scelte di trama sono pressochè approssimative. Avrà fatto più scalpore, ma negli anni è rimasta solo la fama per la sopravvivenza di un personaggio sopra la norma.





The italian job

18 04 2010

Avete presente la trilogia di Ocean, i film con Brad Pitt, George Clooney, etc.? Qui tentano di ripetere l’impresa, con addirittura la stessa presentazione dei personaggi, ma con ironia per palati meno fini, e la serietà prende piede troppe volte. Quasi insopportabile.





Trappola di cristallo

2 01 2009

Scena più famosa: Non saprei, ogni sparatoria?

Parole memorabili: “Yippie ki-yay” (da Wikiquote)

Regia: Il regista è John McTiernan, quindi una garanzia dei film d’azione, fa bene il suo mestiere. Forse però ci ha messo mano pure il produttore Joel Silver…

Attori: Vogliamo parlare di John McClane, il più sfigato, rompiballe, indistruttibile, eroe dei film d’azione? Qualche tempo fa su questo blog ho paragonato il personaggio a Will Coyote, e sono ancora di questo parere. Bruce Willis ci aggiunge forse di suo, e così ha creato il suo personaggio più famoso.

Soggetto e sceneggiatura: Chi ha letto la sceneggiatura deve aver riso parecchio, date le capacità dell’eroe in questione, che fa cose impossibili contro una dozzina di terroristi da scalzo in un grattacielo che si può considerare tra l’altro il secondo protagonista della storia. Ma non dobbiamo dimenticare che uno dei produttori è Joel Silver, che odio abbastanza ma che devo riconoscere ha coraggio (vedi Matrix). Ah, già: la storia è presa da un libro…

Dialoghi: A posteriori, dopo averlo visto diverse volte, potrei dire che una delle cose per cui mi innamorerei di questo film potrebbero essere i dialoghi, scoppiettanti come pochi, tutti basati sulle battute di John McClane.

Effetti speciali: Devo ancora capire come ad un certo punto hanno fatto esplodere un piano del palazzo. Inoltre, quest’ultimo è stato costruito apposta o era in demolizione?

Tecnologia nel film: Una delle battute migliori del film non è di John (…) ma di uno degli addetti del palazzo, detta riferendosi ad un computer: “Se deve urinare la aiuta a trovare la patta dei pantaloni”.

Montaggio: Non siamo ai livelli dei film di Bruckheimer ma deve essere stato piuttosto laborioso.

I miei Oscar: Ai dialoghi

Gli Oscar veri: Nessuno

Libro: La storia è presa da un romanzo di Roderick Thorp, autore a me sconosciuto.

Schede: Filmtv, Mymovies, Wikipedia, IMDB

Prosecuzione delle vicende: Sono curioso di vedere McClane all’opera fuori dai filmoni, quando è alle prese con criminali “normali”, magari in un noir…

Sondaggio:

Riflessioni e ricordi: Non riesco più a ricordare quante volte ho visto questo film, ma penso che quest’ultima occasione dovrebbe essere di commiato, o al massimo dovrà passare un bel pò di tempo prima di rivederlo.





Hot fuzz

22 09 2008

Mentre lo guardavo ero insicuro e indeciso se ridere o piangere: ridere per le situazioni divertenti, che non mancano; piangere perché ormai ho passato la fase Bruckheimer/film d’azione/film polizieschi con due “partner” buddies, per cui archi, armi, montaggio veloce e grugno del protagonista sono cose che al cinema pochi hanno il coraggio di riproporre. Comunque grazie di esistere Simon, Nick e Edgar.





Point break

20 09 2008

Point break fa parte dei film visti un casino di volte, dalla prima volta che l’hanno trasmesso probabilmente su Rete 4, quando ancora faceva film veramente Bellissimi, quando non compravo regolarmente una guida tv come Filmtv, quando non era nata una sana e consapevole cinefilia passione per il cinema. E’ quasi un cult per molti, ma è anche entrato nelle citazioni di un altro film, Hot fuzz, che vedrò prossimamente e che prende in giro film d’azione e/o polizieschi con la solita coppia di sbirri come protagonisti (una volta o l’altra vi spiego perché non parlo dei film di Arma letale, che possiedo ma che non ho assolutamente voglia di rivedere). Point break ha come protagonisti, oltre agli ex presidenti americani (a pensarci sono quelli che hanno combinato più casini, Johnson, Nixon, Reagan…) e l’oceano (che ogni tanto ci manda a dire che siamo piccoli, frase che al mare ogni tanto funziona), due attori molto diversi: Patrick Swaytze, che si è riscattato da Dirty dancing, film odioso ma con una colonna sonora abbastanza carina, e Keanu Reeves, che molte volte c’azzecca con i film che fa, almeno per i miei gusti, ed è uno dei miei grandi attori. Ecco alcune cose curiose o che non sapevo di lui da Wikipedia:

  • è vedovo;
  • ha donato molti dei soldi guadagnati con Matrix;
  • è l’attore che ha preso più soldi per un film, anzi due. Potete immaginare facilmente quali.




Speed

5 09 2008

E’ uno dei primi film che ho noleggiato in vhs, ed ha aperto una fase piuttosto disimpegnata della mia, tra l’altro prima, cinefilia. A rivederlo non ha perso molto smalto, resta uno dei migliori film d’azione del secolo scorso, anche se ha le sue pecche: l’atteggiamento isterico della co-protagonista, Sandra Bullock (a un passo dal divenire una delle mie attrici bellissime), durante la guida dell’autobus, e l’uso, partito forse con il famigerato Jerry Bruckheimer, dei movimenti veloci di archi nella colonna sonora. Tutto sommato mi sono divertito a rivederlo per l’ennesima volta, e non mi dispiace che occupi metà giga di un dvd vergine. C’è ben altro di peggio, anche se il seguito, Speed 2, non riesco, con tutta la forza di volontà, a salvarlo.

Forse con questo film (l’alternativa è Johnny Mnemonic) ho scoperto Keanu Reeves, un attore che recita in diversi film da me posseduti. Ha fatto molti blockbuster, è vero, ma mantiene un certo stile. Poi la persona esce dai canoni delle star di Hollywood: si diceva che era gay, ma a lui interessa solo la sua privacy, a quanto sembra; anche per la morte di una familiare, fatto che ho saputo solo di recente, non ha pubblicizzato la cosa, è rimasto nell’ombra, aiutandola come poteva. Dovrebbero aver cura di lui, che si fa i cazzi suoi e fa fare tanti soldi alle major.





Mission impossible 1 e 2

25 01 2008

Uno dei primi vhs che ho noleggiato era quello di Mission: impossible. Tom Cruise era un divo (io avevo il suo stesso taglio di capelli…), ancora sposato a Nicole Kidman, e soprattutto non saltava sui divani. Era credibile, quindi, anche quando produceva i film. Per il primo episodio della trilogia ha ingaggiato Brian De Palma, che c’ha messo lo zampino fin troppo riconoscibile e facendolo diventare uno dei migliori thriller d’azione degli anni ’90. O forse ci sono troppo affezionato per giudicarlo così bene? A tratti è infatti incomprensibile, anche dopo l’ennesima visione, ma a salvarlo ci pensa una sola scena, quella del computer alla CIA.

Sono cresciuto con Tom Cruise, possiedo molti suoi film, ma dopo Mission: impossible 2 non mi è più piaciuto molto. Se non ricordo male per il secondo episodio delle avventure di Ethan Hunt l’attore ha fatto il diavolo a quattro, per non parlare di Mission: Impossible 3…

Ormai non mi piacciono più i film d’azione, (“sono troppo vecchio per queste cazzate”, non mi ricordo chi l’ha detto…) quindi potete capire qual’è il mio giudizio sul secondo film, visto al cinema, in estate, e da solo…

Update del 21/10/2009: E adesso ne vogliono fare un quarto film…Raschiare il barile…