La morte non dimentica

30 03 2010

Dovrei rivedere al più presto Mystic river, perché nel libro c’è altro rispetto al film. Il personaggio di Tim Robbins, quello rapito per intenderci, ha una crisi di coscienza che supera quella per l’0micidio del pedofilo. Clint Eastwood però, si sa, copre molte cose, ce le fa intravedere, o immaginare solamente, con un pudore che altrimenti rovinerebbe tutto, che in alcuni film butta all’aria in modo drammaticissimo: penso all’esecuzione di Changeling, che non lascia nessuno spazio all’immaginazione, o all’eutanasia di Maggie in Million dollar baby, che viene sbattuta in faccia a chi lo vede.

In Mystic river però ha scelto di non parlare troppo di Dave.

Il resto del libro passa come se fosse una sceneggiatura, come al solito.


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