Il terzo uomo

11 03 2010

Altro film, altro pezzo di storia del cinema. Ormai io penso di non dovermi più meravigliare nel trovare ancora film da vedere fatti alla fine degli anni 40; la sospensione dell’incredulità dovrebbe essere al minimo, eppure quando si parla di persone come Orson Welles c’è ancora da sorprendersi: lui supera per certe cose, come capricci da divismo o intelligenza, attori più conosciuti o perfetti, come Cary Grant. Nella pagina di Wikipedia relativa al film le prime parole sono quelle di una citazione che avevo già sentito, ma credevo fosse quasi un modo di dire, una frase fatta. Poi ci sono i viaggi che Welles faceva anche durante le riprese…Uno così dovevano inventarlo, costruirlo a tavolino, o con l’ingegneria genetica…

Ero stranito all’inizio del film, ma anche nel prosieguo: Orson ha cambiato faccia? Perché non compare? Poi, poco prima della rivelazione, avevo capito che Harry era lui, e che i meccanismi del noir l’avrebbero riportato in vita, con una delle immagini che fanno del cinema qualcosa di buono…ma dove l’ho vista….?

Welles quindi si rivela il cattivo della situazione, quasi malvagio visti i risultati delle sue imprese nella Vienna dell’immediato dopoguerra, città straniera anche per gli austriaci, ancora con le ferite dei bombardamenti, il contrabbando, la rinascita della cultura. Il protagonista sembra l’utile idiota della situazione, ma verso la fine si dimentica, poco prima delle scene delle fogne della città: anche lì si fa la storia del cinema…

Di solito in questi casi, o per i thriller, non si sa bene se “sviluppare” un film registrato male, con la pubblicità, del quale si sa già il finale. Ma il bello poi è scoprire la perfezione della trama, le sbavature della sceneggiatura…Qui è diverso: oggi pomeriggio ero davanti ad un capolavoro, che merita quasi l’acquisto del dvd, o perlomeno un’altra visione nei mesi a venire.


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10 responses

12 03 2010
giuliano

Welles è immenso…però raramente ha potuto fare quello che aveva in mente. D’altra parte, un tipo che a 25 anni ha Hollywood ai suoi piedi, può fare quello che vuole, e fa un film contro chi gli dà i soldi (Citizen Kane!) ma è un grandissimo xxxxx, come si fa a non volergli bene?
“Il terzo uomo” è un film di Carol Reed, ottimo regista inglese, ma la parte dove c’è Welles penso che sia tutta sua, di Welles.

12 03 2010
agegiofilm

Ma si, anch’io ho notato un cambio di registro, fino al finale. Perchè già mi manca così tanto, dopo aver visto così pochi film? Perché ha avuto una carriera così? Lui ha fatto il cinema!!!

14 03 2010
ugaciaka

di Welles c’è un film in cui fa la parte di un nazista che si nasconde in america e fa a finta di essere americano con famiglia…se lo volete vedere cattivo guardate quel film (non ricordo il titolo però…)

14 03 2010
agegiofilm

Uhhh che soggetto!!!! Ho fatto una ricerca, è Lo straniero, che finora non ho tenuto in considerazione. Grazie Ugaciaka!!!

15 03 2010
giuliano

Welles faceva qualsiasi cosa per essere indipendente e potersi pagare i SUOI film! Se andate a fare un giro su http://www.imdb.com troverete decine e decine di “comparsate” che si faceva pagare a peso (il peso di Orson Welles! forse è per questo che diventava sempre più grosso…). Però c’è un’intervista-conferenza filmata dove gli chiedono se era contento di non poter avere fondi a disposizione e lui fa una pausa, dice “Well…” e poi se ne esce con un bel “No, of course” che fa scoppiare a ridere tutti i presenti.
:-)

15 03 2010
agegiofilm

Tranquillo Giuliano. La mia voleva solo essere una domanda retorica. Penso che chi ha un pò di passione per il cinema dovrebbe sapere almeno in linea di massima le “disavventure” di Orson Welles, e anche del suo coinvolgimento nel cinema italiano.

15 03 2010
giuliano

..è che non so quanti anni avete…(ho passato la mia vita in mezzo a gente che di cinema non sa niente di niente, sorry! – ormai mi viene spontaneo spiegare qualcosa…)
:-)

15 03 2010
agegiofilm

Ho quasi 38 anni, e sono solo. Sei un insegnante??? Non dirmi del DAMS sennò mi prendo delle arie…

15 03 2010
giuliano

no no, perito chimico, classe 1958, per me il cinema è solo una grande passione.
(ogni tanto lo scrivo anche nei miei post, c’è chi pensa che io salga su un pulpito ma è l’ultima delle mie intenzioni…è che ogni tanto mi lascio trascinare)

15 03 2010
agegiofilm

Anch’io mi infervoro, basta vedere il post de Il mistero del falco

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