Una lunga domenica di passioni

15 02 2010

Prima di iniziare questo nuovo, breve ciclo di film ho pensato per diversi giorni: ma che vuol dire melò??? Poi, sapendo già di I ponti di Madison County, ricordandomi di Lontano dal paradiso, ma anche del viso di Audrey Taotou nelle foto del film in questione ho capito: si supera il genere sentimentale, quando l’amore è più o meno corrisposto, e si cerca di rappresentare la sofferenza, come si evince da Booksblog. Nel caso in questione però non ci solo il carattere,le sicurezze, la famiglia, i soldi, o qualsiasi altra cosa che tiene lontani due amanti: qui si parla di guerra, la Prima guerra mondiale (senza volerlo ho collegato due cicli…), e solo alla fine di una lunga indagine sulla scomparsa del lui si ha il lieto fine. E non ditemi che questo è uno spoiler, si sa come vanno a finire queste cose…Anche Jeunet si è calmato, e nella lettura personale del genere ci ha tenuto a rispettare le regole. Certo, tutto il contorno è suo, dai tormentoni agli stacchi umoristici, ma c’è tutto ciò che dovrebbe attrarre le donne e molto di ciò che dovrebbe attrarre il sesso opposto: le storie di guerra di questo tipo, con militari che nella lunghissima stasi nelle trincee tentano di tutto per farsi allontanare dal fronte, e si ritrovano nella terra di nessuno, in balia delle pallottole e non solo di entrambi i nemici, è cosa per noi maschietti. Non oso richiamare un film che un grande regista ha fatto sull’argomento, ma qui si va anche oltre il genere di guerra: c’è una specie di giallo, legato alla sopravvivenza dell’amato della protagonista, per cui ti incuriosisci…Jeunet è quello di Alien 4, di Delicatessen, ma anche del criticato (e non ditemi che non è cosi, non è esattamente osannato…) Favoloso mondo di Ameliè. Il regista è famoso per dove mette la cinepresa, per i colori saturi, e qui si sbilancia, forse un pò troppo, nel disegnare paesaggi urbani da cartolina; ci mette anche degli assaggi di effetti speciali, e sono presenti all’appello due dei suoi attori feticcio, quel Pinon che ormai è un mito per il sottoscritto.

Ora vado su Eastwood, altro personaggione che mai diresti farebbe un film del genere, almeno per Filmtv, sito dal quale ho preso le informazioni sul genere cinematografico.


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2 responses

15 02 2010
giuliano

Mi è sempre piaciuto molto, anche se qua e là lascia perplessi. Direi un film fuori dal comune, una bella storia e begli attori. Sono d’accordo su tutta la linea.

15 02 2010
agegiofilm

E io che avevo dei dubbi…

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