U-Boot 96

8 02 2010

Qualche film fa dicevo che non potrei sopportare dei film con protagonisti dei nazisti, o dei soldati tedeschi buoni. Ma ci sono ricascato, e con tanta curiosità. Il film in questione era candidato all’Oscar in sei categorie, quindi faceva parte del Torneo che ho ideato; inoltre dura oltre tre ore, e di solito questo è segno di qualità. Poi avevo la sensazione, leggendo i palinsesti di Studio Universal, di poter registrare un buon film, che in tutti questi anni mi era sfuggito. Imposto il timer quindi, e mi ritrovo, pochi giorni dopo, caso stranissimo ormai, a vederlo.

I nazisti qui sono fuori dai giochi, c’è qualcosa in più di una velata critica al regime prima di imbarcarsi. Qui si parla di sopravvivenza, la guerra  era un solo un hobby per quelli che nei sottomarini hanno avuto la sfortuna di morire a migliaia; solo un quarto di coloro che erano in profondità sono sopravvissuti alle caccia-torpediniere (spero non si sia fatto un film dalla parte dei vincenti per queste navi da combattimento), e l’ingaggio non era assolutamente dei migliori. La vita nei primi sottomarini non era facile, viene ritratta nei primi minuti, con gli occhi del guardiamarina: spazi angusti, igiene assente, malattie contagiose, alimentazione squilibrata, e pazzia dietro l’angolo. Si combatte, certo, e si affondano navi, ma il resto del tempo lo si passa a riparare il sottomarino, e/o in silenzio (ah quanto silenzio in questo film), cercando di non farsi scoprire forse dai primi radar. Non siamo dalle parti di Caccia a ottobre rosso, ma neanche di un qualsiasi film di guerra, di quelli dalla parte dei vincenti; questa produzione tedesca, sottolineo tedesca, è un unicum nel panorama dei film bellici, e non solo per il pacifismo implicito.

Quante lacune, quanti film ancora da vedere…


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2 responses

14 02 2010
Felinità

Mi hanno sempe affascinato i film che si svolgono in luoghi circoscritti , e nei film di guerra questo si amplifica ancor più : tu chiuso e il mondo che esplode,
La grande Illusione, Furyo,U boot 96 e altri diventano paradigmatici dei vari punti di vista , crando grandi storie e nuove riflessioni, il tutto però creando opere d’arte a se stanti al di là del tema trattato. E questo è un gran film.

14 02 2010
agegiofilm

Io sono affascinato dalla 2a guerra mondiale, in cui tutti erano coinvolti, dappertutto, in ogni aspetto della vita. Chiedete a una persona che ha superato una certa età dei ricordi dell’esperienza, vi accorgerete che in alcuni casi sono ancora vividi, anche se magari erano ancora bambini.
A proposito di U-boot 96 devo dire che per mia fortuna ogni tanto succede di trovare ancora delle perle, anche se credi di aver visto tutti i buoni film già fatti.

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