La vita è bella

7 03 2009

Bruttissima locandina…

Scena più visualizzata su Youtube:

Parole memorabili: Buongiorno Principessa!

Regia: Benigni ha scelto un registro “elementare e approssimativo”, come dice Mereghetti, e forse questo mi ha tenuto lontano dal film per diversi anni, ricordandolo sempre come simile alla fiction di moda in questi anni. Ma non ricordavo diverse cose, come le volute coincidenze degli incontri tra i protagonisti, con quella battuta ripetuta più volte, e mi ero dimenticato del medico nel lager, che esprime tutta l’assurdità della situazione.

Attori: Il bimbo è eccezionale, e a tratti si vede che Benigni deve stargli dietro, come attore, per cui deve improvvisare, come regista, essendo basato su di lui il gioco e tutta la seconda parte del film, dove si vede anche il suo ruolo di padre. Nicoletta Braschi è bellissima, ricorda un pò le attrici dell’epoca, anche se la scena del bacio sotto il tavolo è da antologia. Anche lo zio di Guido è un personaggio che poteva essere solo inventato…

Soggetto e sceneggiatura: Benigni si è avvicinato al soggetto con le dovute precauzioni e i dovuti dubbi, essendosi anche domandato se il film potesse offendere i sopravvissuti all’Olocausto: la risposta sta nel successo che ha avuto il film, soprattutto nella comunità ebraica. Qualcun’altro ha tentato quella strada, pochi infatti ricordano Train de vie. La prima parte del film invece è praticamente in mano a Benigni, che prende in giro il fascismo, ma si fa sovrastare dai segnali di odio che regnavano in quel periodo.

Dialoghi: Ricorderei volentieri solo quelli della prima parte…

Colonna sonora: Noa, la canzone famosa…

Tecnologia nel film: Il solito grammofono.

I miei Oscar: Sceneggiatura, Roberto Benigni.

Gli Oscar veri: Miglior attore protagonista, miglior film straniero, miglior colonna sonora.

Libro: Un qualsiasi libro di storia contemporanea.

Citazioni: Nel film sono omaggiati Chaplin e i fratelli Marx, leggete come nella scheda di Wikipedia.

Schede: Filmtv, Mymovies, Wikipedia, IMDB.

Sondaggio:

Stesso genere: Train de vie

Meglio di, peggio di: Meglio di tutti gli altri film di Benigni, peggio di Train de vie.

Notizie su attori e registi: Un anno fa a Benigni è stato conferito un César alla carriera.

Riflessioni e ricordi: La prima volta che ho visto questo film ridevo, non ne avevo capito la seconda parte ma neanche il possibile successo tra critica, pubblico e votanti dei maggiori premi di cinema. Questa volta, quando il dottore spiega l’ultimo indovinello a Benigni ho capito tutta la drammaticità del film dagli occhi del protagonista.


Azioni

Information

8 responses

8 03 2009
the Tramp

Il film mi è piaciuto moltissimo (senza dubbio il migliore di Benigni) ma sinceramente ho trovato squallida l’operazione commerciale fatta, soprattutto far passare il film come una produzione americana in modo da poter gareggiare agli Academy Awards e vincere così una statuetta annunciata. A mio avviso avrebbe dovuto partecipare come film straniero ( e vincere in quella categoria). E’ vero che molte scene ricordano un cinema di stampo Chapliniano, ma come lo stesso regista inglese ha ammesso, lui non avrebbe mai fatto un film sul nazismo se fosse stato a conoscenza della realtà dei lager.

8 03 2009
agegiofilm

Effettivamente hanno fatto un pò troppo casino in America per questo film. Non sapevo di Chaplin…

29 11 2009
agegiofilm

Mi pare più pertinente dove si parla effettivamente del film, quindi cancello gli altri commenti identici.

2 12 2009
agegiofilm

Pur dovendo ridere oer forza con Benigni, si notano nel film gli elementi di riflessione più alti del Toscanaccio, che negli anni si è contraddistinto per impegni intellettuali che lo allontanano dal nazional-popolare. Ci vorrebbero pagine e pagine per parlare delle parole dello zio di Guido sull’essere servo…

7 01 2010
lesitaliens

Al di là della pessima recitazione comune al 99% dei film italiani (quell’1% ancora non sono riuscito a vederlo), Io ho trovato questo film fastidiosamente superficiale e demagocico. Devo ammettere un paio di spunti divertenti (la traduzione quando parla il soldato tedesco, ad esempio, ma in realtà non me ne vengono in mente altri), in un mare di populismo e di noia. L’Olocausto ridotto a macchietta.
Forse l’idea di base sarebbe stata anche carina, magari raffinandola e spogliandola dei luoghi comuni. E anche Benigni, con tutti i suoi limiti di “attore” avrebbe potuto fare un bel personaggio. Ma ci sarebbe voluto ben altro che la sua insulsa regia che relega tutti a comprimari per esaltare i suoi movimenti da guitto. Ci voleva un grande regista, uno che sapesse tirare fuori il meglio di Benigni arginandone la verve da avanspettacolo, e, soprattutto ci volevano dei veri attori.
E non fatemi parlare della Braschi…

7 01 2010
agegiofilm

Non è tutto oro quello che luccica, ma c’è sempre stato qualcosa di positivo nel film. Dopo mesi che l’ho visto ricordo la regia, neanche tanto perfetta, da fiction, ma c’è sempre del coraggio, da parte di Benigni che si intrufola in un genere a lui forse mai concesso prima, e da parte del cinema italiano, che tratta ancora l’Olocausto, facendo del film, e della storia, un fenomeno internazionale. Ricordiamoci che anche qui gli ebrei erano perseguitati, nessuno lo spiega…

7 01 2010
lesitaliens

Hai ragione, ma c’è modo e modo. Altri in altri paesi lo hanno fatto meglio.
Io penso che in Italia, nel mondo del cinema ci sia molta prosopopea, tanto dilettantismo e poca umiltà. Se le persone facessero bene ciò che sanno fare e non male ciò che non sanno fare, il cinema italiano ne gioverebbe.

7 01 2010
agegiofilm

Stai parlando con uno che quasi a priori non ama il cinema italiano. Nelle ultime ore mi sto guardando, o almeno tento di farlo, diversi film italiani degli ultimi anni. Ho già interrotto due film su quattro, uno drammatico e una commedia. Amo la commedia all’italiana, certi film degli anni ’90 li apprezzo ancora, e senza dover parlare dei cinepanettoni ce n’è tanto da scrivere. Tanto per dire: sai perché Avatar, il risultato ultimo di Hollywood, paragonato in qualche modo a Star wars, è uscito in ritardo rispetto agli altri paesi? C’è chi parla di un certo film d’essai, uscito in centinaia di sale…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: