E.T. – L’extraterrestre

9 12 2008

Scena più famosa: Le bmx che volano nel finale.

Battute memorabili: “E.t. telefono casaaaa”

Attori: Mi sembrava che Elliot avesse fatto anche Explorer, ma spulciando in rete ho scoperto che non è vero. Invece Peter Coyote si rivela a posteriori sempre più inquietante: quante volte ha recitato in un ruolo simile? Per 4400, per Sfera e per E.T. è sempre tra gli uomini ombra…

Sceneggiatura: Quasi una fiaba…

Colonna sonora: A questo punto mi chiedo cosa non ha fatto John Willams…

Effetti speciali: Si può dedurre dal Castoro a lui dedicato che Spielberg ha speso, rischiando molto, tutto il credito acquisito con i precedenti film e tutti i soldi del budget per la creatura di Rambaldi…

I miei Oscar al film: a Elliot, anche quando finge di piangere sulla bara di E.T. e come attrice non protagonista alla già dolcissima Drew Barrymore.

Gli Oscar veri: Colonna sonora, sonoro, montaggio sonoro ed effetti speciali

Citazioni: Mi pare che anche in uno dei due film de L’aereo più pazzo del mondo si citi l’alieno lontano da casa, ma la frase per un periodo è stato un vero tormentone.

Schede: Filmtv, Mymovies, Wikipedia, IMDB

Prosecuzione delle vicende narrate: E.T. ritorna quando Elliot è un pò cresciuto, ma il bimbo già convive con altri alieni che sono nati quando l’alieno è entrato in acqua per fare il bagno…no, questo è un altro film…

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Riflessioni e ricordi: Devo dirlo subito: ricordo di aver visto E.T. per la prima volta solo in età adulta….la mia infanzia è stata lo stesso abbastanza felice, anche se mi sono stati negati certi piaceri (prima di una certa età non sapevo neanche chi fosse Peter Pan…). Per rimediare farò vedere E.T. a mio nipote il prima possibile. Lui ha 10 anni, l’età in cui il grado di sospensione di incredulità è ai massimi livelli, cosa che peraltro il regista ha cercato di raggiungere con questo film. E.T. quindi è un film per bambini, con protagonisti bambini; gli adulti sono distratti (anche se la mamma, l’unico adulto ripreso dall’inizio del film, è sempre la mamma…),  oppure vogliono distruggere, fermare, analizzare (anche se Spielberg indugia sui volti dei medici che vogliono salvare la vita di E.T. …). Da adulto posso notare queste cose (bella la scena della connessione psichica nella parte centrale..), da bambino direi senz’altro qualcosa di diverso, andrei in cerca della morale, per cui forse, come dice Morandini, solo con gli occhi da bambino puoi capire ed accettare la diversità.

Update del 4/10/2009: Mio nipote evidentemente non l’ha ancora visto…

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2 responses

11 03 2009
ALESSANDRA VERDINO

I SOGNI DELL’INFANZIA

ET di Spielberg é un film eccezzionale. Il motivo? Sa farci rivivere i sogni della nostra infanzia.
Attraverso una dolcissima fiaba di fantascienza, ci trascina verso quella fase indimenticabile della nostra vita.
Ognuno, nell’infanzia, anche il bambino più sfortunato, é stato capace di giocare, ossia di sapersi creare un mondo tutto suo, fondato sull’immaginazione e sul suo desiderio di felicità personale.
Viene spontaneo il paragone con “Peter Pan” di James Barrie.
E non é un caso.
In una fiaba che la mamma del film racconta alla sua bambina, viene appunto narrata la storia di “Peter Pan”.
Ed ecco un altro paragone.
I bambini del film sono in grado di volare, sotto la guida del dolcissimo extraterrestre.
Volare significa liberare l’immaginazione, la fantasia.
ET é uno straordinario folletto in grado di rendere possibili molte cose: guarire una ferita, fare rinascere un fiore appassito.
La storia di ET é una meravigliosa fiaba creata dal grande genio di Steven Spielberg.
Un regista che, come Barrie e Walt Disney, é in grado di dipingere i sogni.
ET é anche un diverso. E soltanto la grande purezza di un bimbo è in grado di capirlo, perche nell’infanzia, molto raramente, si riscontra cattiveria ed uso degli altri.
Gli adulti, infatti, in questo film, sono manipolatori della verità.
E allora, lasciamoci trascinare nel mondo incantato di Spielberg.
Lasciamoci cullare nella fantasia e cerchiamo di rivivere la nostra infanzia.
Cerchiamo di liberare, per due ore, l’eterno bambino nascosto in ognuno di noi.
Tenero e dolce come la persona che ognuno di noi avrebbe voluto essere e che, forse, é stata rovinata dalla vita.

11 03 2009
agegiofilm

Qui qualcuno ama tantissimo E.T. ….

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