La meglio gioventù

2 12 2008

Uno dei film più lunghi che possiedo, anche se non mi vengono in mente gli altri. Questo non è un difetto, come può pensare qualcuno, perché le sei ore passano velocemente, specialmente se lo si è apprezzato già una volta. Alla seconda visione, come al solito, capisci un pò di più della trama: Matteo che si fa chiamare Nicola da Mirella, ad esempio, ma è un’inezia davanti all’enormità del progetto, descrivere 40 anni di storia italiana con gli occhi di due fratelli, della loro famiglia e di pochi amici intimi. Le vicende iniziano nell’estate del ’66, quando entrambi, poco più che ragazzi, pensano agli esami universitari e ad un viaggio a Capo Nord, ma entrano nel mondo degli adulti con una ragazza malata di mente: l’incontro è fondamentale per entrambi, che ne vengono più o meno sconvolti; la ragazza, interpretata da una brava Jasmine Trinca, fa si che uno dei fratelli studi da psichiatra, mentre l’altro, più sensibile, vuole trovare “regole” nell’esercito, e ci mette la firma.

Marco Tullio Giordana, regista del film, riesce a far scorrere le vicende personali e non, familiari o italiane, con una leggerezza tale che anche i temi affrontati (il terrorismo, le prime riforme psichiatriche, Mani pulite, la mafia…) vengono affrontati con profondità, ma senza far pensare minimamente di essere di fronte ad un esperimento della Rai. La Rai è riuscita se non sbaglio a fare una pessima figura, se ha aspettato moltissimo a trasmettere questa fiction (film) che ha finanziato, dopo che le recensioni, i David di Donatello e Cannes hanno premiato questo insolito prodotto televisivo. Ogni tanto azzeccano le cose, ma in ritardo. Se hanno trattato così La meglio gioventù, cosa riescono a fare con fiction meno importanti? E’ per questo che odio il genere, a priori, e l’ultima volta che mi sono messo davanti alla tv per una cosa del genere era per Perlasca.

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2 responses

3 12 2008
Elena

La meglio gioventù è un capolavoro. L’unica cosa che mi tratteneva dalla seconda visione era il ricordo della lunghezza, ma poi l’ho rivisto qualche mese fa e…beh, è come aprire unlibro di storia…fantastico…

9 12 2008
Ennio

Bel film, non posso che concordare..
Un pezzo della nostra storia visto da occhi diversi.

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