Ubriaco d’amore

27 04 2008

Anche per Ubriaco d’amore sono alla seconda visione e, come per molti film, la mia prospettiva è cambiata. La prima volta mi ha sorpreso, per la nevrocità, quasi autismo, del personaggio di Adam Sandler, per le trovate della sceneggiatura, dall’harmonium posato sulla strada (preceduto dalla carambola di una macchina), alla ossessione per i punti dei budini, alle sette sorelle, che provocano attacchi d’ira incontrollabili al protagonista, ai numeri dati per poter telefonare a una linea erotica, tutto insieme ti cade come una pigna in testa, all’improvviso e senza avvertimenti. Alle successive visioni però perde di magia, manca di sorpresa, e non te lo godi appieno.

Tutta la prima parte è puro cinema di paradosso, poi Ubriaco d’amore scivola nella storia d’amore, ma solo come la può scrivere uno come Paul Thomas Anderson, quello di Boogie nights e Magnolia, un regista da tenere d’occhio. Anche Adam Sandler è da seguire, si è riscattato con questo film agli occhi miei e dei critici più blasonati. Da qui in poi si può seguire la filmografia dell’attore, ciò che faceva prima personalmente non mi interessa.


Azioni

Information

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger cliccano Mi Piace per questo: