Il nemico alle porte

2 04 2008

Per questo film nelle altre recensioni più quotate si parla di Sergio Leone, il quale per altro avrebbe voluto fare un film su Stalingrado, e dell’esercito russo, per il quale ci si domanda come abbia battuto i nazisti nella città sul Volga. Il duello tra i due cecchini, uno sovietico, l’altro nazista, rimanda soprattutto nel finale a Sergio Leone, ma io ho visto qualcos’altro: a parte l’incapacità di reggere l’attacco tedesco da parte dei russi, ho visto uno scorcio della Storia, una pagina della Seconda guerra mondiale che doveva essere affrontata per forza dal cinema. So che ci sono degli altri film sull’argomento a ben cercare, ma questo è il primo che ritrae l’esercito e il partito comunista sovietico durante la guerra, in piena dittatura stalinista, e questo può bastare. E’ bella anche la guerra personale tra i cecchini, due personaggi, due mondi completamente diversi, anche se il finale può essere risolutivo e troppo sbrigativo. Prima di guardarlo credevo di annoiarmi, per i momenti di stasi della storia, ma sapevo che non era questo il film che oggi mi avrebbe annoiato, ma il successivo della catena, ossia Apollo 13, in cui ha una parte Ed Harris, il cecchino nazista de Il nemico alle porte.

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