Pallottole su Broadway – Radio days

10 12 2007

Ho abbinato questi due film per il periodo in cui sono ambientati, tra la prima e la seconda guerra mondiale. Inoltre in entrambi i film Woody non recita, e fa solo il regista. Il primo parla di gente di teatro, il secondo della radio e degli aneddoti di quando la faceva da padrone, non essendoci ancora la tv. Radio days si muove tra realtà possibile e fantasia, parlando di una famiglia allargata, dei programmi radio preferiti dai vari componenti e dei personaggi descritti. Inizia con un aneddoto bellissimo, con dei ladri che entrano in una casa e rispondendo a un quiz fanno avere i premi ai derubati. Poi Allen non può non citare Orson Welles, che con la sua trasmissione su una invasione aliena aveva spaventato molte persone. Altra cosa che mi ha divertito molto, a parte gli aneddoti con protagonista Mia Farrow, è il ventriloquo alla radio, qualcosa di assurdo…

Pallottole su Broadway me lo ricordavo più allegro. C’è un ancora non tanto conosciuto John Cusack, ormai tra i miei attori preferiti, che fa l’autore teatrale e che si fa aiutare da un gangster per la sua commedia. Il momento topico, quello più divertente, è quando realizza che è un gangster a pagare le spese e che la sua girl ha una parte, e si sveglia nel cuore della notte e grida: “Sono una troia!”. Uno dei momenti più divertenti degli ultimi film di Allen.

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