28 giorni dopo

15 11 2007

Dopo un inizio che rimanda un pò a L’esercito delle 12 scimmie, e poi a Occhi bianchi sul pianeta Terra (l’originale con Charlton Heston, dato che il rifacimento con Will Smith non è ancora uscito) ci si ritrova in una Londra spettrale, irriconoscibile, (filmata in digitale mi pare all’alba, per la luce e per l’assenza di gente). Qui si muove sperduto il protagonista, appena uscito dal coma, dopo aver scoperto che la maggior parte della popolazione inglese è stata contagiata da un virus. Trova alcuni sopravvissuti, e si dirige dove sembra ci sia salvezza. A far paura non ci sono degli zombie, ma degli esseri umani piuttosto affamati, che possono correre ma che rispetto al rifacimento di “L’alba dei morti viventi” del 2004 (un film bruttissimo) muoiono più facilmente. Il regista e lo sceneggiatore prendono come esempio i film di Romero, anche nella scena della spesa al supermercato (è qui che si fermano i miei ricordi per il film di Romero visto solo troppo tempo fa, dove i protagonisti si barricano in un centro commerciale). Tutto il secondo tempo (almeno questo originale), da quando entra in gioco l’esercito, è abbastanza inquietante. In conclusione: valeva la pena acquistare 28 giorni dopo, che rimanda a troppi altri film, anche se il dvd era allegato a una rivista e quindi costava poco?


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4 responses

6 12 2007
Betterman

Tutto quello che dici può anche essere vero, ma non hai parlato degli aspetti più convincenti del film. In conclusione: Se per descrivere devi per forza ricorrere a continui paragoni, questa recensione è necessaria?

6 12 2007
cristian

Danny Boyle è un regista piuttosto interessante, che dopo il flop di The beach ha fatto diversi film che non conosco. E’ uno sperimentatore ed è uno dei pochi che io sappia fa fantascienza in Gran Bretagna, specie a basso costo.
E’ vero, forse ho fatto troppi rimandi ad altri film, ma come posso non citare Romero, che ha fatto una saga che mi pare voglia ancora continuare? Tutti coloro che fanno film del genere di 28 giorni dopo devono molto a Romero, che viene forse omaggiato nella scena del supermercato. Forse era gratuito citare L’esercito delle 12 scimmie, ma senza sapere niente del film, senza averne letto, è facile pensare che il protagonista sia l’unico sopravvissuto almeno a Londra, quindi è giusta la citazione de 1975: occhi bianchi sul pianeta Terra. L’aspetto più convincente è il ritratto dei militari, specie del maggiore interpretato da un allucinato Eccleston, che fa forse più paura dei mostri dai quali vorrebbe proteggere.
Ma faccio veramente troppi rimandi ad altri film in questo blog?
Saluto Betterman

8 12 2007
Garrett

Eh si, ogni tanto tendi a citare e paragonare altri film nella recensione che fai..

8 12 2007
cristian

Terrò conto anche della tua opinione Garrett

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