Nella mia vita…

La mia vita è stata attraversata dal cinema, come tutti del resto, ma mai come negli ultimi anni, al di là del blog, la mia passione è cresciuta a dismisura. Qui cerco di ricordare i film che negli anni ho visto, dall’infanzia in poi.

Personalmente ho delle istantanee, dei ricordi che forse sovrastano tutto il resto, ma probabilmente è la mia passione per il cinema ad instradare la mia memoria verso le prime pellicole che ho visto da bambino. Ricordo soprattutto tre titoli, diversissimi tra loro:

  • Duel, di Steven Spielberg, visto in tv quando ci si poteva permettere di trasmettere film a scapito della regolamentazione dei diritti televisivi; Serenissima tv, ora Canale Italia, riusciva a mandare filmissimi (parola ormai abusata) del genere, in questo caso nel periodo di massima fama del regista…bei tempi.
  • A 30 secondi dalla fine, di Andrej Konchalovskij, altro film trasmesso da Serenissima tv, e come il primo mi è rimasto impresso per anni. Poi per anni l’ho sottovalutato, adesso non vedo l’ora di rivederlo.
  • Il ponte sul fiume Kwai, per la marcetta soprattutto, quasi obbligatorio cantarla da bambino. L’ho visto di recente, ma lo ricordavo per l’atmosfera più come Stalag 17 che per l’assurdità di costruire un ponte per orgoglio poi distrutto per il conflitto bellico.
  • C’era una volta in America: quando l’hanno trasmesso in tv la prima volta ricordo che mio fratello, con cui dormivo nella stessa stanza, aveva bloccato ogni attività e mi mandava volentieri a quel paese invece di giocare insieme. Poi, mi pare, è comparso un poster della locandina, ma forse qui mi sbaglio.
  • La febbre del sabato sera, solo per la colonna sonora, che suonava nella cantina quando i miei fratelloni avevano fatto una festa tra “grandi”.
  • Altri tre titoli, giusto per evidenziare come i ricordi non sempre seguono un filo logico: Tu mi turbi di Benigni, Il pianeta delle scimmie e La stangata

Prima di parlare del periodo in esame devo ammettere una cosa: da bimbo non ho mai visto E.T. – L’extraterrestre; ho visto però Fenomeni paranormali incontrollabili…

Per legare la mia vita a certi film a volte basta una colonna sonora: è il caso di Strade di fuoco, mio primo approccio al soul, anche se c’è tanta altra musica; poi c’era Dr. Creator, la cui partitura per piano l’ho avuta in testa per almeno 20 anni. Nello stesso periodo ero attratto dai filmetti che ogni ragazzino della mia età doveva per forza vedere, Ghostbusters su tutti, e Spie come noi, ma anche Nightmare, saga che per un certo periodo ho seguito al cinema, e si parlava pure di Indiana Jones….in effetti quella volta mi godevo la sala, forse più di adesso. Quindi ricordo con piacere le prime proiezioni che mi sono goduto da 13enne: Firefox – Volpe di fuoco, con un insolito Clint Eastwood, ma anche La rosa purpurea del Cairo e Cocoon. Era il periodo del cinema parrocchiale, dove davano roba che non doveva dare grossi scossoni…

A quei tempi a pensarci bene anche un vhs era ancora costosissimo, tanto che ricordo che a delle mie amiche lo hanno rubato. Le stesse amiche erano poi nella festicciola in cui si riusciva a vedere Il ritorno dello Jedi: ho ancora il ricordo degli inseguimenti nel bosco degli Ewoks. In me poi nasceva uno strano senso critico, per cui negli anni a venire dovevo per forza vedere Regalo di Natale, Fuori orario e Il colore viola. Era anche il tempo di Ladyhawke, che non riesco a inserire esattamente nella prima adolescenza….

In quegli anni avevo anche scoperto il cinema all’aperto. Il cinema Mare non ha mai avuto grande fortuna, anche se a tratti ricordo che dopo le prime proiezioni serali usciva un sacco di gente. Come già detto avevo così scoperto Nightmare, ma anche Highlander, e Good morning, Vietnam, forse Balle spaziali, possibile anche Angel Heart – Ascensore per l’inferno (non mi sono mai domandato come facevo ad entrare in sala per pellicole del genere, avevo più o meno 16 anni…). Nell’88, dopo aver visto Grosso guaio a Chinatown durante una festa paesana, ricordo le mie prime vacanze invernali passate fuori casa. Quella volta da un amico ho avuto una immersione totale nel cinema: si parte con Un pesce di nome Wanda, forse Ritorno al futuro – Parte II, poi Chi ha incastrato Roger Rabbit? e altri film che non ricordo. Al cinema, in una sera di settembre piuttosto freddina avevo anche visto Il piccolo diavolo….

Un anno dopo, a 17 anni è iniziata la mia rivoluzione personale, dovuta a quell’età in cui i turbamenti e le incertezze superano il resto: era una sera di settembre, e, piuttosto di uscire con delle ragazze, ho preferito andare al cinema a vedere L’attimo fuggente, un buon film di formazione, per il quale sfido chiunque a non immedesimarsi nel finale. Piano piano germogliava anche la mia vera passione per la settima arte, quindi, aspettando il bus per andare a scuola, rompevo le scatole ad un amico chiedendogli cosa avesse visto la sera prima in tv, soprattutto film: I guerrieri della notte, The blues brothers, Shining, The elephant man, L’esorcista, ma anche L’aereo più pazzo del mondo, Fantozzi e Terminator potrebbero essere i titoli che dovrei aver visto in quel periodo di serate passate davanti al televisore invece che a studiare.

In quel periodo Spielberg non dava il meglio di sè, o almeno era lontano dalle mie preferenze. L’impero del sole, Always sono film che solo col tempo avrei apprezzato. Di lì a poco avrei scoperto Il colore viola, ma fino ai tardi anni ‘90 ho continuato ad allontanarmi da lui. Preferivo molti titoli di non alta qualità degli anni ‘80, quindi non ricordo tanto del ‘90 o ‘91, ma poi mi ero iscritto all’Università: nuova vita da intellettuale quindi, o almeno speravo di dare quell’impressione; la città era anche piena di cinema, quindi ogni tanto fuggivo dall’appartamento, magari tornavo a casa con lunghe camminate pur di vedere un film. Ho visto Il pasto nudo, Puerto Escondido, Notti selvagge di Cyril Collard e la maratona, a piedi e al cinema, per Malcolm X. Ero lontano dal centro, quindi la maggior parte delle serate le passavo davanti alla tv, con la quale avevo scoperto I bellissimi di Rete 4 quando lo erano veramente: Gli intoccabili, Trappola di cristallo, Tucker, Nuovo cinema Paradiso, L’uomo dei sogni probabilmente li ho visti così; sarebbero poi arrivati molti titoli fondamentali per un cinefilo principiante, ma non ricordo di preciso…

Arriviamo al 1994. Arriviamo ad un titolo fondamentale, per la mia vita e per quell’anno in particolare. Era una serata di primavera, forse pioveva. Alla tv c’era lo sciopero dei giornalisti, quindi la programmazione era sconvolta. Era tardi e io ero sono sbracato sul divano davanti al film che avrebbe sconvolto le mie imprese sentimentali per un pezzo. Harry ti presento Sally sembrava fosse ciò che mancava alla mia educazione, alla mia formazione. Si possono avere delle amiche? E se c’è del sesso con loro? Ci si può innamorare di un’amica? Domande alle quali in un periodo di solitudine più o meno consapevole non avrei dato risposta.

Il 1994 era anche un anno spartiacque per il cinema, qualcuno lo ha detto recentemente ed io non posso che essere d’accordo…

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