No, non ce la faccio. Ho interrotto la visione di Centochiodi appena Raz Degan si è messo per l’ennesima volta a parlare con la voce impostata davanti ai suoi compagni di sventura. Ok, Olmi è lo stesso de L’albero degli zoccoli, quindi si capisce che sta dalla parte della gente semplice, e il protagonista ci fa riflettere sulla religione, ma sentirlo esprimersi come San Francesco o Gesù di Zeffirelli mi ha fatto capire che non era il film per me. L’inizio è buono, i chiodi del titolo sono usati con violenza per i libri di una antica biblioteca della Chiesa, ma poi la storia procede per una via che non immaginavo, o sulla quale speravo di non ricordare ciò che avevo letto due anni fa, quando era uscito. La fede dovrebbe essere così, certo, ma Raz Degan (Raz Degan!!!) che ha una crisi mistica…






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