Quando la velocità delle immagini o la complessità delle riprese sovrasta la comprensione della trama a volte siamo comunque davanti a un capolavoro. Scrivo subito che l’undicesima posizione non è scritta, e non andrebbe fatto, dato che potrei attribuirla a un filmaccio fracassone, forse la summa di tutti i vari Joel Silver e Jerry Bruckenheimer: Armageddon riesce comunque a divertire, se non ubriacare, per il montaggio, al di là dell’assurdità della trama, dell’indecenza dei dialoghi e nel nostro caso anche del doppiaggio di Bruce Willis.
- Il signore degli anelli, tutto;
- Titanic: al di là della parte sentimentale, e di quella storica, il montatore deve aver avuto delle difficoltà, soprattutto per l’affondamento;
- JFK – Un caso ancora aperto: una tale somma di informazioni confonde anche il giudice interpretato da Kevin Costner;
- The departed: soprattutto per finale;
- Pulp fiction: gli incastri, sono da manuale usato negli anni successivi;
- Salvate il soldato Ryan: i primi minuti naturalmente;
- Matrix: digitale e analogico insieme per una saga rivoluzionaria;
- Trappola di cristallo: il film che ha rivoluzionato il genere action per quanto riguarda il montaggio;
- Star Wars, l’intera saga;
- La casa: per il genere horror ha dato un contributo importante.






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