Aspettavo con ansia la trasmissione di Alias, iniziata con Rai 4, sia perché è una creatura di JJ Abrams, quello di Lost, sia perché ne sentivo parlare troppo spesso negli anni scorsi. Qualche tempo fa in un negozio di elettronica c’era in offerta il cofanetto delle prime quattro stagioni ad un prezzo eccezionale, ma non ne ho approffittato, ho tentennato fino all’ultimo ed è volato via. A gennaio la serie è ripartita su Rai 2 al sabato pomeriggio, ma con tagli di censura: ho iniziato a registrarlo, ma ogni tanto non programmavo il dvd-recorder. Cosa potevo fare allora? Nei mesi scorsi si parlava dei nuovi canali della Rai per il digitale terrestre, Rai 4 appunto, ma anche Rai 5 il prossimo anno. Appena ho visto il palinsesto della rete ho esultato: Alias si compone di 5 stagioni, chissà se le propone tutte…Comunque: il pilot sembra ciò che di meglio può dare un telefilm sul genere spionistico, a parte 24, con intrighi, doppi giochi, botte, armi, interrogatori con tortura e, naturalmente, le “coperture” degli agenti segreti. La protagonista, Jennifer Garner, è brava e bella, ma è un peccato che per ogni missione debba cambiare pettinatura, qualcosa di troppo forzato per me.
Mi pare che anche Tom Cruise ha visto Alias, e da quella volta ha voluto JJ Abrams alla regia di Mission impossible 3, che, a questo punto, sembra minestra riscaldata per coloro che hanno già visto il telefilm. Io, invece, devo guardare l’intera serie, quindi non posso esprimere giudizi, se non sul pilot, che sembra(va) “promettente”.
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