Sei gradi di separazione

Sabato 3 Maggio 2008

E così ho saputo che La catena, pagina del blog nata dall’idea di un giorno in cui volevo vedere i film come un unico “ciclo”, è stata sperimentata realmente: Brett C. Tajden, dell’università della Virginia, ha usato l’IMDB, il database di film più grande di internet, per verificare la teoria che ha dato nome anche al film. Lo studioso ha però scoperto che gli attori hanno meno gradi di separazione, circa 3. L’ho appena letto qui su WIkipedia.

Recentemente inoltre la teoria è saltata fuori per un altro esperimento, fatto con il messenger di Windows, questo l’articolo del Corriere.

Il film me lo ricordavo sinceramente peggio, forse perché avevo in mente la scena della cena a casa del personaggio di Donald Sutherland, quando Will Smith, alla sua prima prova vera d’attore (quanto lo odiavo per Il principe di Bel air…), incantava tutti i presenti con le sue parole su Il giovane Holden: è una bella scena, ma devi stargli dietro perché richiede molta attenzione. La storia poi si sviluppa nell’alta borghesia di New York, in cui sguazzano due mercanti d’arte piuttosto meschini, e nella quale gli avvenimenti drammatici che seguono arrivano ad essere solo degli aneddoti. Anche con l’intervento dei comprimari, per cui si ha l’impressione di vedere un film di Woody Allen, si ride a denti stretti per tutta la seconda parte, e il finale è piuttosto triste. Alla fine posso dire che è stato meglio del previsto.


Un giorno per caso

Sabato 3 Maggio 2008

Anni fa ricordo che la videoteca aveva la locandina di questo film in vetrina. Poi è passato in tv, o forse l’ho noleggiato durante un pomeriggio annoiato, quando non sapevo quale film vedere…non ricordo. La prima volta che l’ho visto comunque mi ha divertito: commedia veloce, ritmata, dolce e romantica quanto basta; poi c’è George Clooney, bello per le donne, ma sufficientemente intelligente e simpatico anche per noi uomini in una delle sue prime interpretazioni dopo E.R. I bambini sono simpaticissimi, e la Pfeiffer è splendida nel ruolo di mamma apprensiva, molto organizzata (guardate la faccia di Clooney quando tira fuori di tutto dalla sua borsa…) e in carriera. All’ennesima visione però non mi ha divertito come la prima volta, c’è molta Hollywood anche in questo film, non solo quella delle commedie di una volta, alla Cary Grant e Audrey Hepburn, ma anche quella dei miliardi e dei blockbuster. Anche questo film fa parte ormai del cinema che mi piaceva una volta.


About a boy

Sabato 3 Maggio 2008

C’è qualcosa di Hugh Grant che mi piace fin dai tempi di Quattro matrimoni e un funerale: le sue battute, il cui tono è sempre lo stesso da anni, anche se interpreta l’amante di Bridget Jones, o il primo ministro in Love actually. In About a boy si trova a recitare in un film commercialmente impegnato, diretto dai fratelli della meravigliosa Rachel Weisz, con una piccola parte, e tratto da un libro di Nick Hornby, autore che devo assolutamente approfondire in futuro. Nel film in questione si raggiunge la più alta gradazione di “hughgrantaggine”, con battute acide, molto tempo libero, valori morali assenti e tante donne da portare a letto. Però deve fare i conti con Bon Jovi, che secondo lui ha detto “nessun uomo è un’isola”, e, che lo voglia o no, deve rapportarsi all’umanità, rappresentata all’inizio da un ragazzino piuttosto sfigato. Si trova così ad affrontare una vita piena di nulla, l’assenza di principi e le responsabilità che comporta la vita. Un bel film, che ho rimandato per giorni di vedere, ma che non ha deluso le poche aspettative che avevo su di esso.

Ah già: la colonna sonora è bellissima.


Tandem

Sabato 3 Maggio 2008

Sembra che Luca e Paolo siano in una fase discendente per qualità dei film: se E allora mambo! è stata una piacevole sorpresa, Tandem non riesce a superarlo; l’ultimo film, E se domani… invece ha uno spunto interessante, ma la coppia quasi si ripete, se non nell’interpretazione, almeno nelle parti. Se nel primo film Paolo è avvocato, e nel secondo è psicologo, nel terzo film ritorna nella parte dell’avvocato azzeccagarbugli.

Durante la visione di Tandem mi sono quindi divertito di meno (e l’ho pagato 4 euro con Mediaset Premium…). C’è però una scena che mi ha fatto ridere di gusto, quando la doppia coppia, Luca e Paolo e le loro compagne, si incontra a cena. Il resto del film è una reiterazione delle stesse scene, con due individui che si innamorano e si lasciano. I personaggi di contorno sono invece ben delineati, con Enrico Bertolino che fa il tagliateste, l’hippy greco e il paranoico napoletano.

Guardatevi il primo film del duo, E allora mambo!, questo potete evitarlo.


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Sabato 3 Maggio 2008

I migliori film di oggi, sabato 3/5

Sabato 3 Maggio 2008

Qui il feed dei migliori film della serata.

Per gli altri film della settimana cliccate qui

Il trailer inglese di Nicotina: