Alcatraz fa parte dei primi film che ho noleggiato dopo aver acquistato il primo videoregistratore, e forse da qui è nata la passione per il sottogenere carcerario. Nel film recita Kevin Bacon, che ha interpretato la parte di una vita. Questo attore si è fatto conoscere negli anni ‘90, per film come Sleepers, dove faceva il carceriere violento e pedofilo, quindi il contrario di Alcatraz, e Apollo 13, dove ha un piccolo ruolo, quasi secondario. Oggi pensavo a questo prima della visione di Alcatraz, ma la cosa che mi ha più confuso è il primo contatto con il suo avvocato. Infatti il protagonista è stato rinchiuso in isolamento per 3 anni ad Alcatraz, con mezzora d’aria all’anno, e ne esce piuttosto provato, tanto da uccidere un detenuto. L’avvocato incolpa prima i dirigenti della struttura, poi l’intera isola. Ma essenziale è per lui comunicare con l’imputato, cosa che credevo gli riuscisse molto tempo dopo il primo contatto. Il film è tratto da una storia vera, e gli attori sembrano dare il meglio in queste occasioni, ma aver risolto rapidamente il problema suddetto mi ha deluso, mi ha ricordato molti film degli anni ‘90, dove il ritmo era essenziale. O forse è stata proprio l’ennesima visione ad avermi rovinato il piacere del film?
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