Nel ‘99 è stato un blockbuster, ne sentivo parlare fin troppo, così ho noleggiato la vhs. Quella volta mi è sembrato molto noioso: ero abituato ai film d’azione, ai thriller, e ne Il sesto senso non trovavo gli elementi che mi attraevano in videoteca. Così ne sono rimasto molto deluso. Poi nelle recensioni si parlava dell’elemento caratterizzante i film di Shyamalan, ossia il finale. Così l’ho rivisto, ma ero piuttosto distratto, e mi sono perso nel proseguimento della trama. Conservo questo film per questo, per il ricordo della mia distrazione, per celebrare il passaggio verso un cinema più adulto, ma anche per il giorno in cui tra i bambini di adesso credo diventi un cult, e ne parlerò a mio nipote. Quando ieri l’ho visto per l’ultima volta, sapendo come va a finire, come per tutti i thriller, sono andato a cercare le incongruenze. Ne ho trovata una, e bella grossa: come fa Bruce Willis ad entrare nella casa di Cole la prima volta, quella in cui c’è il giochino del “passo avanti – passo indietro”?
Michael Night Shyamalan è entrato però di diritto nella lista dei “grandi registi”, per Il sesto senso, per Unbreakable e per gli altri suoi film. E’ un giovane regista, di origini indiane, che mi ricorda Hitchcock e De Palma, ma mi pare si ispiri a Spielberg. Ha però al tempo stesso un suo stile personale, fatto di silenzi, di cinepresa a mano, di elementi che ne fanno un regista da tenere d’occhio.
Il film che Shyamalan ha fatto dopo The sixth sense è stato Unbreakable, sempre con Bruce Willis.

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ciao!
ma Shyamalan si chiama Michael? non si chiama Manoj ?
Da Wikipedia: Manoj Nelliyattu Shyamalan, conosciuto come M. Night Shyamalan (Mahe, 6 agosto 1970), è un regista, sceneggiatore…
Neanche IMDB non dice per cosa sta la M.
Sono un pò confuso…