Dopo un lungo periodo di passione scemata per il cinema, avevo ricominciato a frequentare la videoteca. Non so dopo quanto tempo ho visto Il negoziatore, se sapevo di questo film, o se non sapevo cosa noleggiare. So però che questo film è stata una sorpresa per me, ancora afecionado ai film d’azione, i thriller, i polizieschi: dopo di questo ho visto pochi film del genere, ormai la mia cinefilia era diventata troppo grande. Nel rivederlo confermo la mia buona opinione, espressa con entusiasmo quando ho restituito la vhs alla videotecara, che evidentemente sapeva mi sarebbe piaciuto. Il fatto è che, al di là dei colpi di scena naturali e necessari in un thriller poliziesco, i quali scadono le volte che lo rivedi, il film si fa (ri)guardare volentieri; la trama è ottima, e ritrae dei personaggi principali poco o mai frequentati da Hollywood, ossia coloro che durante un sequestro trattano per la resa del sequestratore. A parte le normali scene d’azione, il film è basato sui dialoghi, che possono a tratti “ubriacare” e possono far perdere il filo. Quindi attenti.
Kevin Spacey, insolitamente in un thriller, ha poi fatto K-Pax
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