Doveva farlo: Cronenberg doveva affrontare la malattia mentale. E l’ha fatto con Ralph Fiennes, che forse meritava l’Oscar per questa interpretazione, tutta sussurri, movimenti della bocca e del corpo, disegnando uno schizofrenico più convincente di Russell Crowe per A beautiful mind. Il film è un continuo ribaltare della realtà, con un flashback infinito, in cui presenzia lo Spider bambino e quello adulto, provato dalla malattia.
Ralph Fiennes è uno dei “grandi attori” che non si spreca poi tanto, perché oltre a fare Quiz show di Robert Redford, in cui aveva fatto una parte pressochè normale, ha fatto uno dei peggiori cattivi del cinema, ossia il comandante Amon Goeth, il serial killer di Red dragon, ma per la sua età non ha recitato poi tanto. E’ conosciuto per essere stato Il paziente inglese (per cui ha vinto l’Oscar come protagonista), ha fatto un paio di Harry Potter, ma la sua filmografia non è così ampia.
Una cosa che non sapevo di lui è che il suo nome scritto è Ralph Fiennes, ma si pronuncia all’irlandese, Réif Fàins.
Spider è diretto da David Cronenberg, che precedentemente ha fatto Existenz.
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