X-men 1 e 2
Non vorrei dire cavolate, perché X-men è un universo fumettistico che per ora non ho voglia di frequentare (questa la pagina di Wikipedia), sia per il gran numero degli albi in giro, sia per i tanti personaggi presenti. Meno complicato per me sarebbe Spider-man…Comunque i film sono carini, parlano di diversità, di come l’affronta il governo (americano e internazionale), di razzismo, di intolleranza, cose trattate bene nel film. Che i film siano pieni di effetti speciali, quindi al limite della “sospensione dell’incredulità“, non mi fa nè caldo nè freddo: ho guardato dei film, e ne sono consapevole; inoltre ora a Hollywood piace innestare nei film ruoli diversi da quelli fumettistici, come per i personaggi Magneto e Xavier di X-men, a capo delle due fazioni degli X-men, ognuno con diverse concezioni sul rapporto con gli umani, gli “homo-sapiens”. Ogni loro incontro è un piccolo saggio di filosofia e di teatro shakespeariano. Hollywood ha chiamato a interpretarli due attori che hanno recitato Il Bardo per molti anni: Patrick Stewart, il capitano Picard di Star Trek, e Ian McKellen. Quest’ultimo è entrato nella mia lista di “grandi attori”, esclusivamente per X-men e Il signore degli anelli, dove interpretava Gandalf. Dovrei inserirlo nella lista anche per L’allievo, dello stesso regista di X-men 1 e 2, dove interpreta un ex ufficiale nazista nascosto in America e scoperto da un adolescente, che aspetto trasmettano in tv da un pò di tempo…





