I complessi

Marzo 2008, 20

Mi piace guardare questi film degli anni ‘60 per il ritratto che i registi fanno dell’Italia di allora, ma soprattutto per vedere all’opera i grandi attori del cinema italiano. Potete parlarmi di Scamarcio, di Accorsi, di Germano, ma Gassman, Tognazzi, Sordi, etc. sono insuperabili. Oggi ho visto I complessi, film di tre episodi di tre registi diversi che parla di come affrontano tre diversi personaggi le loro paure. Non ne voglio parlare, perché questi film sono solo da guardare, rimpiangendo un certo cinema di tanti anni fa.

A interpretare I complessi ci sono tre attori per i quali è nato un certo interesse: da piccolo, non me lo so spiegare, avevo una certa simpatia per Ugo Tognazzi e la sua faccia; invece solo dopo aver visto alcuni suoi film, ho iniziato ad apprezzare Sordi; Manfredi è in fondo alla “playlist”, perché il mio ricordo di lui è sempre associato a personaggi che si lamentano…boh…

Ecco alcune cose che non sapevo di loro:

  • Tognazzi aveva formato una tribù di stanza a Torvajanica con le diverse donne e la loro prole;
  • durante gli anni del terrorismo Tognazzi e quelli del Male hanno fatto una cazzata scrivendo su dei quotidiani che l’attore era a capo delle Brigate Rosse, la prima bischerata, anticipatrice di Amici miei… (questa la pagina di Wikipedia su di lui)
  • Sordi è stato espulso dalla scuola di recitazione di Milano per la sua pronuncia dialettale (a questo punto dovete vedere il suo episodio de I complessi…) (Wikipedia dedica una pagina anche a lui)
  • Manfredi ha interpretato il poeta Garcia Lorca (l’ho letto qui)

Alberto Sordi a Sanremo:


Love actually

Marzo 2008, 20

Fuori tempo massimo per un film di Natale, ieri ho visto Love actually. C’è subito da dire che lo sceneggiatore, anche regista, è lo stesso di Quattro matrimoni e un funerale, Notting hill, dei film di Bridget Jones e di diversi episodi di Mr. Bean. Essendomi sempre piaciuto Quattro matrimoni, pieno di quell’humour tipicamente inglese, ho seguito negli anni questo sceneggiatore, che da il meglio in questa commedia sentimentale ambientata sotto Natale. I personaggi sono tanti, le situazioni pure, e i personaggi si piegano ai diversi aspetti dell’amore, da quello fisico a quello filiare, da quello non dichiarato a quello quasi molesto. Gli interpreti, quasi tutti simpatici, superano diverse volte il limite della volgarità (Canale 5 lo ha trasmesso in prima serata con il bollino rosso), a partire dal cantante rock riesumato, per poi proseguire con le controfigure. Ma c’è anche molta tenerezza, come l’innamorato di Keira Knightley, o il padre appena diventato vedovo alle prese con il primo amore devastante del figliastro undicenne. Come in tutti i firmati dal regista/sceneggiatore, ci sono Hugh Grant, qui addirittura primo ministro inglese e Rowan Atkinson alias Mr. Bean. I critici lo hanno stroncato, ma a me piace.


I migliori film di oggi, giovedì 20/3

Marzo 2008, 20

Per gli altri film della settimana cliccate qui.

Il grande Peter Sellers in Il dottor Stranamore: