E’ difficile dimenticare un film come questo, ma più di tutto ricordo la scena del protagonista rinchiuso in un appartamento dove non poteva fare rumore, meno che mai suonare il suo strumento. I tempi sono quasi indefiniti, scanditi solo dalle date storiche, ma penso che il pianista per diversi mesi abbia subito anche questa tortura, dovendo solo immaginare di mettere le mani sul suo strumento.
Gli Oscar vinti:
- miglior film
- migliore regia a Roman Polanski (come per Spielberg e Schindler’s list)
- miglior attore protagonista Adrien Brody
- migliore sceneggiatura non originale (tratta dalla autobiografia di Wladyslaw Szpilman)
Le candidature:
- miglior fotografia
- miglior montaggio
- migliori costumi











Martedì 17 Giugno 2008 alle 2:55 pm
Io lo reputo un film di guerra, dunque mi piacque, anche se l’inizio (come al solito) non lo vidi. Effettivamente A. Brody fa davvero una partona, ma qual’è l’altro suo film assurdo, pazzesco, claustrofobico? Io i titoli me li scordo alla grande…
Martedì 17 Giugno 2008 alle 5:57 pm
Era The jacket forse?
Martedì 17 Giugno 2008 alle 9:50 pm
giusto Gegio, the jacket, magari un film che sa di poco, ma anche lì A. Brody rende bene l’idea della situazione…