Non so se è il film migliore prodotto da Bruckheimer. So però che la trama non è banale, anzi tratta di un tema piuttosto attuale come la riservatezza, la privacy e le possibilità offerte dalle telecomunicazioni. La sceneggiatura poi è abbastanza buona: scritta da chi ha fatto Die hard 4.0, riprende anche un vecchio personaggio di Coppola. Poi se si parla del solito montaggio veloce, o delle solite musiche per archi, e se ci mettiamo gli inseguimenti e le riprese dall’alto, dobbiamo ammettere che è uno dei soliti film fotocopia di Bruckheimer.










