Ricordavo una certa somiglianza di questo film con Rambo. A fare la differenza con il film interpretato da Stallone era il personaggio di Tommy Lee Jones. Poi rivedendolo ho visto delle analogie anche con Il fuggitivo. Ma qui il protagonista non è un dottore buono incastrato, ma un militare diventato macchina di morte, in stato psicotico, non incriminabile, non processabile, non accusabile, non dichiarabile infermo di mente. Inoltre non esiste. L’altro personaggio, quello di Tommy Lee Jones, è colui che gli ha insegnato a sopravvivere e ad ammazzare chiunque come istinto. Maestro e allievo si scontrano nei boschi e in città, dove si assiste ad un inseguimento molto lungo, alla fine del quale c’è però una scena piuttosto irrealistica, dove entrambi in poche ore fabbricano dei coltelli con ciò che trovano. Tutto sommato è un bel film, ben diretto da William Friedkin, lo stesso de L’esorcista e de Il braccio violento della legge. E Benicio Del Toro, il militare, fa una pippa a Mel Gibson in Arma letale.
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